Che cosa può raccontarci l’Artico sul futuro del Garda Trentino? Più di quanto potrebbe sembrare.
Mercoledì 19 agosto alle 18, il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro ospita Un mondo in mutamento, un incontro con Håkan Jonsson, biologo e membro del Parlamento Sámi svedese. Al centro dell’appuntamento ci sarà il punto di vista dei Sámi, popolo indigeno delle regioni artiche di Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia, e il modo in cui il riscaldamento globale e le trasformazioni economiche e sociali stanno cambiando territori, abitudini e comunità.
Temi che arrivano da molto lontano, ma che ci riguardano da vicino. Parlare di cambiamento climatico significa infatti parlare anche del rapporto tra persone e ambiente, dell’uso delle risorse, della capacità delle comunità di adattarsi e delle scelte necessarie per mantenere un territorio vivo nel tempo. Sono questioni centrali anche per una destinazione turistica come la nostra. Il Garda Trentino ha intrapreso negli ultimi anni un percorso che ha portato alla certificazione della destinazione secondo gli standard del Global Sustainable Tourism Council (GSTC): un lavoro che considera la sostenibilità non solo dal punto di vista ambientale, ma anche nelle sue dimensioni sociali, culturali ed economiche. Guardare a ciò che sta accadendo nell’Artico può quindi aiutarci a cambiare prospettiva anche sul luogo in cui viviamo e lavoriamo: prendersi cura di una destinazione significa prima di tutto comprenderne i cambiamenti e chiedersi quale futuro vogliamo costruire insieme.
A dialogare con Håkan Jonsson saranno Roberta Raffaetà, professoressa associata di Antropologia socio-culturale all’Università Ca’ Foscari di Venezia e vice-direttrice di NICHE, Marco Cattaneo, direttore de Le Scienze, ed Elizabeth A. Povinelli, docente di Antropologia e Studi di Genere alla Columbia University.
Un’occasione per partire idealmente verso il Grande Nord e tornare con qualche domanda in più sul nostro territorio.
12/08/2026