Perché Turismo

Oltre i numeri delle presenze: una ricerca inedita analizza il contributo reale del turismo all’economia, al lavoro e alla qualità della vita nel Garda Trentino, mettendo al centro anche il punto di vista della comunità locale.

IL VALORE AGGIUNTO DEL TURISMO

Numero di presenze, tasso di crescita rispetto agli anni precedenti, provenienza degli ospiti, tasso di occupazione e costo medio di vendita delle camere: quando si parla di turismo, sono spesso questi i dati utilizzati per raccontare l’andamento di una stagione.

Il turismo però è un fenomeno molto più complesso. In una destinazione come il Garda Trentino coinvolge direttamente chi vive e lavora sul territorio, influenza l’organizzazione dei servizi, la mobilità, il mercato del lavoro e attiva filiere economiche che vanno ben oltre il settore ricettivo.

Per questo, in collaborazione con TSM – Trentino School of Management e con l’Università di Trento – Dipartimento di Economia, abbiamo avviato una ricerca strutturata per misurare il valore complessivo del turismo nel Garda Trentino, considerando non solo gli effetti economici, ma anche quelli occupazionali e sociali.

Si tratta della prima analisi di questo tipo realizzata a livello provinciale.

PRIMA FASE - L'IMPATTO ECONOMICO
Metodo di ricerca

La prima fase dello studio si è concentrata sulla misurazione dell’impatto economico del turismo, attraverso un percorso di analisi articolato e basato su fonti territoriali qualificate.

La ricerca ha previsto:

  • ➔ La raccolta di informazioni da diversi soggetti del territorio;
    ➔ La stima della spesa degli ospiti, suddivisa per funzioni di spesa (alloggio, ristorazione, servizi, commercio, mobilità e altre voci);
    ➔ La traslazione delle spese verso i settori economici direttamente interessati dalla produzione di beni e servizi;
    ➔ La stima degli effetti diretti, indiretti e indotti sull’economia locale, compresi gli effetti legati all’aumento dei redditi dei soggetti che operano sul territorio;
    ➔ Il calcolo di indicatori di sintesi e moltiplicatori economici.

Per l’elaborazione dei dati è stata utilizzata la matrice input-output sviluppata dall’economista russo Vasilij Leontief, uno strumento consolidato per analizzare le interdipendenze tra i diversi settori economici.

I RISULTATI 

Nel 2023, la spesa complessiva degli ospiti nel Garda Trentino ha raggiunto 543,4 milioni di euro, generando una produzione totale pari a 673 milioni di euro, considerando gli effetti diretti, indiretti e indotti.

Il moltiplicatore della produzione, pari a 1,24, evidenzia come ogni euro speso dai visitatori generi un valore aggiuntivo per l’intero sistema economico locale.

Oltre alla dimensione economica, la ricerca conferma il ruolo centrale del turismo anche per il mercato del lavoro: nel 2023 sono state attivate oltre 5.700 unità lavorative, tra occupazione diretta e indiretta.

I dati relativi all’impatto economico sono stati presentati durante l’edizione 2024 di Garda Tourism Factory.

Rivivi Garda Tourism Factory 2024 - Speciale Perché Turismo

L'IMPATTO ECONOMICO DEL TURISMO NEL GARDA TRENTINO (dati 2023)

Diamo i numeri 

543.4
Spesa complessiva degli ospiti (in milioni di €)
673
Valore economico generato (in milioni di €)
5700
Unità lavorative attivate

Il turismo porta sempre con sé grande energia di trasformazione: non è mai neutro e non lascia un territorio uguale a com’era prima. Per questo è importante evitare semplificazioni, tenere insieme i bisogni di turisti, visitatori e residenti, condividendo le responsabilità tra tutti gli attori, a partire dalle DMO che oggi non possono più limitarsi alla promozione. I grandi temi legati alla vivibilità quotidiana richiedono una gestione equilibrata di benefici e disagi."

Umberto Martini
PROFESSORE ASSOCIATO UNIVERSITà DI TRENTO - dipartimento di economia
seconda fase - l'impatto sociale
Un nuovo focus sulla comunità locale

Nel 2025 il progetto è entrato nella sua seconda fase, con l’obiettivo di analizzare anche l’impatto del turismo in termini di benessere sociale e qualità della vita.

L’attenzione si è spostata sul rapporto tra turismo e quotidianità: l’equilibrio tra ospiti e residenti, la percezione del territorio come luogo in cui vivere e lavorare, e il ruolo del turismo come fattore di coesione o di criticità.

gli strumenti di indagine
Un'innovazione metodologica

L’indagine, coordinata da Università di Trento e TSM, si è articolata in due strumenti complementari:

  • 1. Un questionario generale, composto da 30 domande, rivolto a un campione di 300 persone per analizzare in modo approfondito benefici e svantaggi del turismo;

  • 2. Cinque edizioni del questionario “barometro”, che hanno raccolto complessivamente circa 2.400 risposte in diversi momenti dell’anno, per monitorare il “sentiment” dei residenti in relazione alla presenza turistica. Le rilevazioni si sono svolte in queste settimane: 12-18 maggio, 16-22 giugno, 18-24 agosto, 29 settembre-5 ottobre e 3-9 novembre 2025.

Il questionario barometro è stato progettato per rilevare in modo immediato le percezioni dei residenti rispetto alla settimana appena trascorsa, offrendo una lettura dinamica degli umori della comunità durante la stagione turistica.

Un elemento distintivo della ricerca è l’incrocio tra le risposte dei residenti e i dati sui flussi rilevati dalla telefonia mobile, che hanno permesso di distinguere tra ospiti che pernottano, visitatori giornalieri, residenti e pendolari.

Questo approccio ha consentito di calcolare indicatori di pressione turistica per ciascun comune e di osservare, settimana dopo settimana, come la soddisfazione dei residenti vari al cambiare della presenza di visitatori.

I RISULTATI

Il campione restituisce l’immagine di una comunità fortemente radicata nel territorio, composta in prevalenza da persone in età lavorativa che vivono nel Garda Trentino da molti anni.

Dall’analisi emerge una consapevolezza diffusa del ruolo positivo del turismo, percepito come generatore di lavoro, opportunità economiche, miglioramento delle infrastrutture e valorizzazione del patrimonio locale.

I dati mostrano inoltre che gli ospiti che pernottano non riducono in media la soddisfazione dei residenti; al contrario, rappresentano un fattore positivo soprattutto per chi ha un reddito legato al turismo.

Diversa è la percezione legata ai visitatori giornalieri: sono soprattutto i flussi di breve durata, in particolare quelli legati agli spostamenti in auto, a incidere sull’aumento del disagio percepito nei periodi estivi, soprattutto nei comuni affacciati sul lago.

Un risultato definito dagli stessi ricercatori “da manuale”, perché la distinzione tra impatto positivo degli ospiti e impatto più critico dei visitatori si conferma anche introducendo numerose variabili di controllo.

I risultati sono stati presentati durante la quinta edizione di Garda Tourism Factory – Speciale Perché Turismo.

Rivivi Garda Tourism Factory 2025 - Speciale Perché Turismo

il turismo come progetto collettivo

La ricerca restituisce un quadro articolato: i benefici economici del turismo sono evidenti e riconosciuti dalla comunità, ma da soli non bastano a compensare le criticità legate ai momenti di massima affluenza.

Da qui emerge con forza la necessità di considerare il turismo come una vera e propria impresa collettiva del territorio, in cui istituzioni, comunità locali, operatori economici e sistemi di mobilità lavorano insieme per gestire una destinazione di successo.

Un approccio che mette al centro l’equilibrio tra sviluppo economico, sostenibilità ambientale e qualità della vita, come condizione essenziale per il futuro del Garda Trentino.

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Daniele Tonelli
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