OUTDOOR PARK GARDA TRENTINO: 2023

Scopri i principali interventi dell'anno!

Accanto alle attività di manutenzione, prende forma una progettazione più autonoma e continuativa. L’attenzione si concentra sulla qualità dei percorsi, sulla sicurezza e sull’arricchimento dell’esperienza outdoor, con interventi distribuiti su più ambiti.

Nuovo tratto MTB 732–734 (Riva del Garda)

Tra gli interventi più significativi, la realizzazione del primo percorso progettato e costruito internamente dalla nostra squadra. Il nuovo tratto, lungo 470 metri, nasce per superare una zona soggetta a smottamenti ed è stato sviluppato secondo gli standard IMBA (International Mountain Bicycling Association), garantendo maggiore durabilità e qualità di percorrenza.

Belvedere del Pezol (Arco)

Dopo una prima fase avviata nel 2022, il lavoro si completa nella parte alta del percorso. Gradini, corrimano e una seduta panoramica contribuiscono a migliorare l’accessibilità e a valorizzare uno dei punti di osservazione più suggestivi sulla Busa e sul Lago di Garda.

Interventi sulle falesie: più qualità per l'arrampicata

A Comano, i lavori di pulizia, disgaggio (rimozione di rocce instabili) e riattrezzatura delle vie hanno permesso di integrare pienamente la Falesia Comano all’interno dell’Outdoor Park Garda Trentino, restituendo uno spazio fruibile per tutti gli escursionisti.

Anche nelle falesie della Valle dei Laghi – in particolare nelle aree di San Siro, Margone e Lamar – sono stati effettuati interventi mirati di disgaggio e riattrezzatura. Il lavoro, realizzato in collaborazione con la Comunità di Valle, i Comuni e altri partner locali, ha contribuito a rendere più omogenei gli standard qualitativi dell’offerta dedicata all’arrampicata.

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percorso sensoriale fata gavardina (concei)

Un progetto che introduce una nuova modalità di vivere il territorio: un percorso a piedi nudi lungo circa 200 metri, tra materiali naturali e il letto di un ruscello. Si tratta di un’esperienza immersiva che amplia l’offerta outdoor anche in chiave sensoriale e che è stata realizzata anche grazie al  finanziamento della Rete delle Riserve Alpi Ledrensi. 

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